UN PACK IN CARTA E CARTONE PER EXPO 2015

EXPO 2015: CARTA ATTORE FONDAMENTALE DELLA GREEN ECONOMY

E’ un rotolo che, intorno a sé, fa girare 6,8 miliardi di fatturato nel 2012 prodotto da 19.900 addetti in 160 stabilimenti disseminati in tutta Italia. Ma se si dipana questo rotolo si scopre che all’industria cartaria è legata a doppio filo una filiera che ne fa un nodo cruciale per l’economia: tra editoria, stampa e cartotecnica, macchine per la grafica, la filiera rappresenta, infatti, il 5% dell’occupazione manifatturiera complessiva. Versatile e innovativa per eccellenza, la carta presenta caratteristiche uniche di resistenza, rinnovabilità, riciclabilità e, nelle sue molteplici applicazioni, assolve ai compiti infiniti della vita privata e professionale, contribuendo al benessere delle persone e della collettività. Tali caratteristiche ne fanno un attore naturale nello sviluppo della “green economy” dove le cartiere sono già un “eco-sistema” che produce più della metà della carta - 8,6 milioni di tonnellate nel 2012- a partire da macero. Performance che potrebbe migliorare se solo si privilegiasse anche in Italia (così come in Spagna e Francia) il riciclo di prossimità ovvero riciclare la carta in prossimità della sua raccolta. Numerosi sono i comparti cartari italiani rappresentati in Assocarta www.assocarta.it: carte per usi grafici, carte per imballaggio per movimentare il “Made in Italy”, carte per usi igienici e sanitari, presidio fondamentale per l’igiene dei singoli e delle comunità. Oltre a nuove applicazioni, dai contenitori per la raccolta differenziata, fino agli arredamenti per bambini e agli allestimenti fieristici. Ed è proprio la carta coinvolta nel concorso organizzato da Comieco con il supporto anche di Assocarta EXPO PACK un Pack in carta e cartone per EXPO 2015 che ha visto la progettazione di un contenitore in carta eco-sostenibile e riciclabile al 100% in linea con il tema dell’EXPO: “Feeding the Planet, Energy for Life”. @ASSOCARTA
Da http://www.assocarta.it/it/sala-stampa/comunicati-stampa/406-expo-2015-carta-attore-fondamentale-della-green-economy.html

Cos’è ExpoPack

Progettare un contenitore in carta funzionale, utile ed eco-sostenibile, che possa diventare anche la “mascotte” dell’EXPO 2015.
E’ questo l’obiettivo di “ExpoPack”, il concorso lanciato da Comieco con il patrocinio di Expo 2015, in partnership con Assocarta, Assografici, Amsa, Slow Food e Symbola e con la rivista Interni.
Il concorso istituisce un Premio per la progettazione di un Pack in carta o cartone che sia riciclabile al 100% e che incarni i valori di eco-sostenibilità ambientale, coerentemente con il tema dell’edizione italiana dell’EXPO: “Feeding the Planet, Energy for Life”.
L’intento è di produrre un oggetto innovativo, multifunzionale, una sorta di doggy-bag di nuova generazione, che possa accompagnare il pubblico dell’EXPO durante la visita ed essere utilizzato come porta-cibo e bevande e diventare un simbolo della manifestazione.
Il concorso ExpoPack è rivolto a studenti universitari italiani, scuole ad indirizzo grafico, designer, architetti e aziende.
Innovazione, funzionalità, estetica, modularità per differenti impieghi, e soprattutto capacità di apportare benefici ambientali: sono, questi, i criteri che utilizzerà la commissione nella valutazione dei lavori.
Da http://www.expopack.org/sample-page-2#!


Primo classificato ex-equo- LUNCHBOOK Alessandro Garlandini | Sebastiano Ercoli

LunchBook: La cultura del mangiare bene
LunchBook è un libro costituito da piatti di carta riciclata biodegradabile rilegati insieme. Consente di trasportare facilmente più piatti per assaggiare i diversi cibi offerti negli stand di Expo 2015. Una volta usato un piatto, si può staccarlo e usare il piatto seguente. Il foro sull’angolo permette di usare LunchBook anche camminando. I piatti sono in polpa di cellulosa biodegradabile e compostabile con uno strato impermeabile di polimero MaterBi, anch’esso compostabile e biodegradabile al 100%. Gli alimenti non vanno a diretto contatto con la materia riciclata e il prodotto finito è totalmente riciclabile e/o compostabile. Da un’analisi di LCA svolta per il Salone del Gusto di Torino confrontando un pasto somministrato attraverso prodotti monouso compostabili e prodotti monouso in plastica tradizionale emerge che i Kg di CO2 risparmiata sono pari a 68 Kg/1000 pasti. Su ogni piatto è stampata una ricetta tipica di un paese espositore. L’utente anziché gettare via i piatti usati, può portarli a casa e conservarli come ricettario e souvenir dell’evento.


Primo classificato ex-equo- BUD FOOD Enrico Azzimonti

Cibi al cartoccio, pietanze in gemma, boccioli di gusto, germogli al sapore…
Così come i fiori circondano la corolla di variopinti petali, Bud Food si sviluppa circolarmente intorno al tema “Feeding the Planet, Energy for Life” attraverso una serie di contenitori piani utilizzabili durante la visita all’Expo a seconda delle necessità incontrate in itinere. Un pack piano in doppio strato di carta per alimenti suddiviso in settori di diverse dimensioni che, una volta staccati, vengono schiacciati ai lati per formare contenitori per alimenti. I contenitori sono stati predisposti per accogliere differenti cibi e uno di essi può contenere dei liquidi. Uno scomparto è stato dedicato a piccole posate usa e getta, forchettina e cucchiaino fustellate, che possono essere usate per differenti assaggi. Bud Food può essere trasportato tramite una tracolla in fibre naturali, utilizzato come sottopiatto, diviso e usato al momento dei pasti come cartoccio, come ciotola, come contenitore, come bicchiere usa e getta o come packaging per trasportare assaggi speciali dall’Expo agli amici di casa. Completamente riciclabile, i vari contenitori una volta utilizzati verranno gettati e introdotti nella catena del riciclo. La grafica di Bud Food sottende i vari settori/contenitori. Ipotizzata monocolore per una ergonomizzazione del ciclo produttivo è producibile anche colorata con l’utilizzo di pigmenti naturali a copertura parziale. Essendo bifacciale, su un lato sono stati riportati tutti i soggetti che interverranno attorno al tema “Feeding the Planet, Energy for Life”, mentre sull’altro lato sono riportate grafiche iconiche rispetto al possibile utilizzo dei vari contenitori in relazione ai differenti cibi che si potranno scoprire durante la visita all’Expo. I vari settori potranno accogliere differenti loghi o comunicazioni alternativi rispetto alle proposte progettuali.


Terzo classificato- SCHISCIAMassimo Duroni

SCHISCIA è l’abbreviazione di uno dei simboli del milanese itinerante: la schiscetta.
Nella versione moderna SCHISCIA è un accessorio che nel suo piccolo può dare un contributo all’ambiente proprio pensando al cibo ed al risparmio energetico. SCHISCIA è un contenitore da viaggio per depliant e documenti completamente monomaterico, facilmente riciclabile e di buona resistenza. Per una pausa pranzo o una merenda SCHISCIA si trasforma in un forno solare in grado di portare in pochi minuti la temperatura interna ad almeno 40 gradi (vedi test invernale). In questa maniera sarà possibile scongelare, riscaldare cibi e bevande o mantenere semplicemente in caldo i cibi acquistati presso i padiglioni internazionali senza l’impiego di alcuna energia non rinnovabile. SCHISCIA diventa poi un tavolino stabile in ogni situazione (con tre punti d’appoggio) per poter posare cibi e bevande e consumare con tranquillità il proprio pasto caldo anche in luoghi non attrezzati. SCHISCIA è realizzata interamente in carta microonda. Gli scarti di lavorazione sono minimi infatti l’area della fustella copre quasi il 100% del foglio. L’intera struttura viene realizzata in un solo foglio di dimensioni standard e senza parti accessorie incollate (salvo la finestra trasparente in carta da lucido).


EAT FOR LIFEAurélie Soazic SabatierCaterina Pilar Palumbo

-Menzione speciale- Negli ultimi anni, a causa dell’inarrestabile crescita demografica, la problematica dell’accesso al cibo è emersa con maggiore forza in tutto il pianeta, il legame tra l’uomo e il pianeta è ormai mediato dal mondo tecnologico e il contatto diretto è stato progressivamente dimenticato.
Nel nostro progetto cerchiamo di rendere il visitatore consapevole della possibilità di coltivare il proprio cibo riappropriandosi dei rispettivi valori aggiunti. L’utente viene posto a contatto diretto con questa realtà, ed è stimolato a partecipare attivamente al processo di produzione, avvicinandosi al tema della biodiversità in modo empirico e personale.
Eliminando qualsiasi tipo di intermediario tra il cibo e il consumatore, promuoviamo i valori della sostenibilità, della genuinità e della filiera corta. “Imparare facendo” diventa il leitmotiv’ del nostro concept.
“Io mangio, raccolgo i semi, li pianto e aspetto che crescano”. EAT FOR LIFE.
Al visitatore dell’Expo viene consegnata una borsa in cartoncino ondulato al cui interno è presente un ulteriore elemento in pasta di cellulosa. Nel corso della visita si possono comprare cibi tipici venduti in vaschette di carta che possono essere riposti nella borsa, facendola diventare una lunchbox a tutti gli effetti, con scomparti per cibo, acqua, posate e sui lati una mappa diagrammatica dei padiglioni. Una linguetta identificativa del paese di provenienza permette l’apertura del contenitore del cibo, dopo aver mangiato, viene recuperata e inserita, assieme ai semi, nei fori presenti alla base della scatola che, come possiamo notare, assume la duplice funzione di vassoio e di raccoglitore di semi.
Una volta a casa il visitatore può riutilizzare la borsa esterna come shopping bag che promuove l’evento e può interrare in giardino o nella fioriera la lunchbox con i semi. Quest’ultima essendo un elemento in pasta di cellulosa si decomporrà velocemente formando humus. In tal modo si cerca di prolungare l’esperienza oltre i confini dell’Expo andando a creare un PERSONALE ORTO PLANETARIO con cui relazionarsi quotidianamente.


EXPSelene Chiara Stradiotto

Menzione speciale-Exp
Sviluppato per l’Expo 2015 e seguendone i suoi temi primari, la funzione principale di Exp è quella di facilitare la fruizione di cibi e bevande, sia in situazioni precarie che stabili. Exp può assumere 3 forme principali: la 1° posizione ne agevola il trasporto e viene usato come borraccia. Exp è un foglio di cartone alimentare spesso 2 mm, da 67×30 cm con segni di piegatura ogni 2 cm. Lo si arrotola come un cilindro attorno al bicchiere, che posto in cima, grazie al suo risvolto, fungerà da fermo. Il cilindro viene inserito in una guaina in Mater-Bi, i cui lacci ne permettono il trasporto a tracolla o in vita. Per bere basterà svitare il tappo in cellulosa estensibile del bicchiere (brevetto CREW UP, Novacart), e rifornirsi alle numerose fontane installate nella zona expo o in città. La 2° posizione serve per cibarsi seduti al tavolo: Exp viene appiattito e usato come fosse una tovaglietta. Ne estraggo il cerchio/posate, lo arrotolo, pongo bicchiere e piatto sulle rispettive sedi. Il piatto non fa parte di Exp, ma verrà fornito ogni qualvolta si acquisterà un alimento; sarà in Mater-Bi con coperchio in cartone che corrisponde ad un altro paio di posate la cui grafica riporterà su entrambi i lati informazioni sul cibo acquisito e sul paese produttore. Dalle posate, dopo l’uso, sarà possibile strappare le estremità lungo i tratteggi e conservare il cerchio informativo. La 3° posizione è impiegata in situazioni di equilibrio precario. Piego l’oggetto formando una P sdraiata, lo fermo incastrando la linguetta nell’apposita fessura, arrotolo le posate; afferro Exp inserendo il pollice nel foro rimasto libero come fosse una tavola da pittore e uso come appoggio lo stesso braccio. Inserisco bicchiere e piatto nelle sedi predisposte. Capovolto, prima di essere piegato, è adatto per persone mancine. La grafica di Exp lo rende anche supporto informativo. Su un lato vi sono indicazioni per usufruire della metropoli, sull’altro informazioni per meglio esperire la zona expo.


UNTITLEDAlessio Maria Zorzi | Giuseppe Pastò

-Menzione speciale-
L’ idea dell’ ExpoPack nasce dall’ esigenza di poter trasportare coupon illustrativi e documenti cartacei, recuperabili solitamente in un’esposizione, insieme a cibi consumabili durante questo evento. Infatti un piccolo disagio, riscontrato da chi frequenta l’ esposizione è quello di dover affrontare lunghe attese in coda per entrare nei diversi padiglioni. Ecco perché la nostra idea di ExpoPack garantisce la possibilità e la praticità di consumare gli eventuali cibi scoperti in fiera, comodamente anche in piedi durante la lunga attesa.
La sua forma a libro richiama l’idea formativa alla base del tema scelto dall’esposizione, ovvero l’educazione alimentare. L’ intento è quello di creare un tutor di sensibilizzazione a riguardo, che sia pratico, comodo e compatto, ma soprattutto ecosostenibile e riciclabile al cento per cento poiché realizzato interamente in carta e cartone.
Al suo interno, una volta aperto a mo’ di libro, si trova sul lato sinistro lo spazio ideale per inserire eventuali opuscoli o altri tipi di documenti in formato A4 grazie alle due aperture a ventaglio che permettono il loro inserimento e contenimento. Sul lato destro invece, si trova lo spazio minimo per la disposizione dell’ equipaggiamento necessario per il pasto: il piatto, il bicchiere, le posate, tovagliolo, eventuali altri contenitori accessori. La nostra idea sarebbe quella di inserire al suo interno oggetti in materiali ecosostenibili e riciclabili.
Mantenendoci saldi sul tema che l’Expo 2015 propone, il logo suggerisce l’idea utopica di un intero pianeta coinvolto nel processo di riciclaggio dei rifiuti grazie alle tre frecce verdi disegnateci intorno, a richiamare il simbolo comune già conosciuto per i materiali da riciclare.
L’ intero lato destro viene coperto da un foglio di cartone, come la pagina di un libro, in modo tale da chiuderlo impedendo a ciò che sta al suo interno di uscire fuori. In aggiunta, estratto il piatto è possibile collocarvi eventuali contenitori forniti dall’ Expo per conservare alcuni cibi scoperti durante l’ esposizione.
Proprio come un libro l’ ExpoPack avrà stampato sulla copertina e sul fianco il titolo dell’ evento e con il suo logo perché la nostra intenzione è che il visitatore si porti a casa questo gadget e una volta riposto nella sua libreria si confonda con gli altri libri; ecco perché la sua forma, la sua maneggevolezza e praticità. Inoltre abbiamo pensato a sviluppare un’idea propositiva per un logo per l’Expo Milano 2015 da inserire oltre che sui coupon, anche sul gadget.

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