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Servizio rifiuti urbani, Ispra diffonde i costi di gestione

L'Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale ha diffuso il 18 gennaio 2018 i dati sui costi di gestione del servizio di igiene urbana sostenuti dai Comuni e sostenuti all'annualità 2016.

I dati raccolti dall'Ispra, relativi all'anno 2016, sono disponibili sia per macroarea geografica sia su scala regionale. I dati derivano dalle elaborazioni condotte da Ispra sulle banche dati annuali del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD). Sono stati raccolti: i costi annui pro capite e per chilogrammo di rifiuto relativi alla gestione dei rifiuti urbani differenziati; i costi annui pro capite e per chilogrammo di rifiuto relativi alla gestione dei rifiuti urbani indifferenziati;i costi annui pro capite e per chilogrammo relativi alla gestione totale dei rifiuti urbani.

Il Centro Nazionale per il ciclo dei rifiuti dell'Ispra effettua annualmente il monitoraggio dei costi sostenuti dai comuni per la gestione dei rifiuti urbani e assimilati. 7Relativamente al 2016 i costi totali medi di gestione pro capite in Italia sono pari a 167,47 euro (il picco in Liguria con 218,41 euro). Invece la media dei costi totali medi pro capite  di gestione dei rifiuti indifferenziati è di 56,48 euro e la media dei costi pro capite di gestione delle raccolte differenziate è pari a 49,93 euro.

Sul portale Catasto Rifiuti di Ispra (http://www.catasto-rifiuti.isprambiente.it/) si trovano tutte le tabelle di dettaglio dei costi suddivise anche per classi di popolazione residente (dai piccoli Comuni a quelli di maggiore dimensione).

Fonte: Reteambiente