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Rivoluzione circolare

Parte dal basso e punta in alto l’impegno di chi vuole un mondo migliore. Legambiente lancia la campagna di tesseramento per il 2018

Rivoluzionecircolare è l’hashtag che abbiamo coniato per la nuova campagna tesseramento 2018 di Legambiente. Due parole scelte per descrivere ciò che siamo, ma soprattutto ciò che vogliamo fare: una rivoluzione che parte dal basso, ma che punta molto in alto, attraverso il coinvolgimento di aziende, istituzioni, altre associazioni. E che ha come gambe lo straordinario lavoro dei nostri circoli locali, migliaia di volontari su tutto il territorio italiano che quotidianamente si impegnano per un mondo più giusto e pulito. È un messaggio rivolto ai cittadini che, come noi, vogliono impegnarsi in prima persona. Siamo convinti, infatti, che l’ambiente sia la chiave di volta per risollevare questo Paese e traghettarlo verso un futuro migliore: per questo da sempre ci battiamo in favore dell’economia circolare, dell’efficienza energetica, delle fonti rinnovabili, contrastando abusi, inquinamento, sprechi. 
Con tanta determinazione siamo riusciti a far approvare la legge che introduce gli ecoreati nel nostro Codice penale, con la quale chi inquina finalmente paga. Mentre il nostro impegno di citizen science sulla marine litter, l’inquinamento da plastica in mare, ha ricevuto importanti riconoscimenti anche a livello internazionale, a cominciare dal nostro intervento, nel giugno scorso, alla Conferenza mondiale sugli oceani organizzata dalle Nazioni Unite a New York. La strada da fare insieme è ancora tanta, per questo abbiamo bisogno del sostegno di un numero quanto più ampio possibile di cittadini. Quest’anno insieme alla tessera di Legambiente ci sarà anche una piccola sorpresa: un segnalibro in carta semi piantabile, realizzato in collaborazione con Growingpaper (www. growingpaper.it). Una volta finito il suo corso, potrà essere piantato per far nascere splendidi fiori. A tutti i soci Legambiente verrà anche riconosciuto lo sconto del 10% sui prodotti in carta semi del catalogo: basta richiedere il codice sconto inviando una mail a  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Come sempre, sarà possibile aderire come socio junior (10 euro), giovane (15 euro), ordinario (20 euro) o sostenitore (70 euro), ricevendo, con soli 10 euro in più anche l’abbonamento per un anno a Nuova ecologia. Un gesto semplice per diventare protagonisti di una vera “rivoluzione circolare”.  

* coordinatrice nazionale dell’ufficio tesseramento di Legambiente

 

Fonte: Nuova Ecologia

I sacchetti delle merendine vanno differenziati?

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Qual'è il modo migliore per pulire le finestre

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Cambio stagione, tempo di pulizie! Ma qual è il modo migliore per pulire le finestre? Il giornale letto, bagnato, appallottolato e passato energicamente sui vetri. E per asciugare... sempre una passata di giornale, ma asciutto: ti ci potrai specchiare. 
Lo sapevi?

Riciclare il 65% di plastica da imballaggio? Si può fare…

È quanto afferma un nuovo studio pubblicato da Plastics Recyclers Europe, associazione dei riciclatori europei di materie plastiche. Al target UE del 55% è aggiunto l’export extra-UE.

L’associazione dei riciclatori europei di materie plastiche PRE (Plastics Recyclers Europe) ha diffuso i risultati di uno studio commissionato a Deloitte per valutare i benefici ambientali, economici e sociali del raggiungimento della soglia del 55% di riciclo di imballaggi in plastica, che arriverebbe al 65% considerando nel computo anche il materiale esportato fuori dalla UE.

Secondo i ricercatori, l’obiettivo del 55% è raggiungibile a livello comunitario entro il 2025, a condizione che vengano messe in atto misure di sostegno al fine di aumentare le capacità di selezione dei rifiuti - anche attraverso l’ampliamento della raccolta differenziata -, migliorare la qualità del materiale riciclato e l’accettazione da parte dei consumatori, attraverso la creazione di standard armonizzati, certificazioni, marchi ed etichette.

rifiuti plasticiNon meno importante, è che l’industria dell’imballaggio ripensi le confezioni, semplificandole, al fine di agevolare il recupero a fine vita, secondo i principi del Design for Recycling. Il tutto deve essere accompagnato da una forte azione di comunicazione che coinvolga l’intera filiera delle materie plastiche e da una spinta legislativa che renda più oneroso - o limuti fortemente - il conferimento in discarica e favorisca, anche mediante sostegni economici, un maggiore utilizzo dei prodotti ottenuti da materiali riciclati, aprendo nuovi campi applicativi. Specie se si considera che raggiungendo il target UE del 55% (contro l’attuale 22,5%) il mercato dovrà assorbire ogni anno circa 12 milioni di tonnellate annue di materiale rigenerato, ovvero oltre il doppio del volume generato nel 2014 e un terzo circa della plastica consumata nei diversi settori finali.

Guardando all’ambiente, notano i ricercatori, la sostituzione di materie prime vergine con quelle rigenerate consentirebbe di ridurre fino all’80% le emissioni di CO2, mentre sotto il profilo economico e sociale si stimano 115mila nuovi posti di lavoroe un miliardo di euro di benefici economici. Benefici che dipenderanno anche dal prezzo che i materiali rigenerati riusciranno a spuntare sul mercato.

Resta l’incognita della Cina. Lo studio stima infatti che circa 1,9 milioni di tonnellate di rifiuti plastici raccolti siano destinati a riciclo fuori dall’Europa, soprattutto in Asia, costituendo una opportunità persa per i riciclatori europei. Le recenti restrizioni annunciate dal governo cinese sulle importazioni di rifiuti potrebbero però riportare parte dei flussi alle aziende europee del settore.

 

Fonte:Polimerica.it

In mostra a Milano tutta la potenza della carta, dal disegno alla scultura

L'igroscopia è la capacità di quelle sostanze che tendono ad assorbire le molecole d'acqua presenti nell'ambiente circostante; tra queste, la carta, il supporto che congiunge le opere dei 12 artisti internazionali coinvolti nel progetto espositivo che unisce i lavori di Sol Lewitt, Ugo La Pietra, Fausto Melotti, Hidetoshi Nagasawa, David Reimondo, Aldo Spinelli, Natalino Tondo, David Tremlett, Francesco Arena, Umberto Bignardi, Pietro Consagra, Daniele D'Acquisto. La carta e i suoi derivati, dunque, come supporto privilegiato per reinventare il concetto di spazio, partendo dal disegno e approdando all'installazione e alla scultura. Maestri consolidati e giovani artisti hanno utilizzato la Galleria Bianconi di Milano come un terreno di sperimentazione, grazie alle potenzialità di un materiale apparentemente fragile, la carta, che però rivela potenzialità inaspettate. Dal 16 novembre al 22 dicembre