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Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2017

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Arrivano i "T-Riciclo" ecologici per pulire il centro storico di Asti

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I mezzi, dotati di pannelli fotovoltaici, presentati ieri dall’Asp al sindaco Rasero e al suo vice Coppo.

Belli a vedersi, comodi da guidare, ecologici: sono i due “T-Riciclo” messi in campo da Comune e Asp per la pulizia della città. I nuovi mezzi rispettano l’ambiente perché sono elettrici a pedalata assistita, dotati di pannelli fotovoltaici: Asti è il primo centro del Piemonte a utilizzarli per tenere puliti marciapiedi, strade, piazze del centro storico.

In altre regioni, come Lombardia, Toscana, Veneto, Emilia Romagna, vengono già ampliamente utilizzati: nella nostra città, invece, sono una novità.

 

I cicloveicoli percorrono una trentina di chilometri al giorno, dalla sede di via delle Corse dell’Igiene Urbana al cuore della città, dove gli operatori ecologici raccolgono i piccoli rifiuti che non finiscono nei cestini.

 

Molto l’interesse tra i passanti che in questi primi giorni di uscita si sono imbattuti nei “T-Riciclo”, guidati dagli operatori ecologici dell’Asp, e anche ieri pomeriggio, quando i due mezzi sono stati presentati, in piazza San Secondo, al primo cittadino Maurizio Rasero e al vicesindaco Marcello Coppo. I tricicli nella parte posteriore, dove sono conservate scope, paletta, cesti e sacchetti portarifiuti, riportano l’immagine stilizzata dei principali monumenti cittadini (compreso il Municipio) e la scritta “Lavoriamo ogni giorno per fare Asti più bella”. Sulle altre fiancate si pubblicizzano l’App DifferenziAsti, lanciata dall’Asp in primavera per migliorare la raccolta differenziata, e il programma di Astimusica. Proprio sull’area del festival da ieri e fino al 16 luglio stazionerà ogni sera un “T-Riciclo” per contribuire ad alleggerire piazza Cattedrale dai piccoli rifiuti.

 

Come ha osservato il sindaco Rasero, i mezzi, che sostituiscono gli Apecar alimentati a benzina, “sono belli, quindi si presentano bene ai cittadini, ma soprattutto non inquinano e non producono rumore: un passo avanti nel rispetto dell’ambiente”. Alle operatrici ecologiche Filomena Mistretta e Valeria Teodonno, che in questi giorni li stanno usando per lo spazzamento, il primo cittadino ha chiesto se sono anche comodi da guidare, ricevendo una risposta positiva. Affermazione che Rasero ha poi voluto verificare di persona, pedalando sul “T-Riciclo” e percorrendo un tratto di piazza San Secondo tra la curiosità dei passanti.

 

Infine foto di gruppo, accanto ai nuovi mezzi e all’ombra del Municipio, con il sindaco e il suo vice, la presidente dell’Asp Giovanna Beccuti, il personale dell’Igiene Urbana: il dirigente Gianluigi Masino, Virginio Oddone, responsabile Servizi alla città, Alessandro Raviola, a capo dell’Ufficio tecnico-amministrativo, le operatrici ecologiche Filomena Mistretta e Valeria Teodonno.

 

Nella foto: la presentazione dei “T-Riciclo” in piazza San Secondo

 

Fonte: AtNews

"Riciclare comincia e finisce con te" un minuto per capire

Non dimenticate di differenziare i vostri rifiuti

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Norme sugli shopper nella legge Europea 2017

La Commissione Politiche UE della Camera dei Deputati ha approvato nei giorni scorsi un emendamento del governo alla Legge europea 2017 che incorpora nel testo sia le norme già in vigore relative ai divieti alla commercializzazione dei sacchetti per la spesa in plastica, sia nuovi limiti alla distribuzione di sacchetti ultraleggeri, con spessore inferiore a 15 micron, richiesti a fini di igiene o forniti come imballaggio primario per alimenti sfusi (es. ortofrutta).

Si tratta delle stesse prescrizioni contenute nel DDL messo a punto dal Governo lo scorso novembre (leggi articolo), decaduto a causa dei tempi tecnici richiesti per ottenere l’approvazione da parte della Commissione europea. L’articolo 11-bis introduce nuove definizioni relative agli imballaggi in plastica, necessarie per l’applicazione della nuova disciplina, in cui rientrano quelle riguardanti le borse di plastica in materiale leggero (spessore inferiore a 50 micron) e ultraleggero (sotto i 15 micron), nonché le borse di plastica biodegradabili e compostabili. Ulteriori disposizioni riguardano: le informazioni che devono essere rese ai consumatori; l’apposizione di diciture identificative delle borse commercializzabili da parte dei produttori; gli obblighi di relazione alla Commissione europea circa l’utilizzo di borse di plastica; l’organizzazione di campagne di educazione ambientale e di sensibilizzazione dei consumatori sull’impatto delle borse di plastica sull’ambiente.

In aggiunta, il nuovo articolo 226-ter del D.Lgs. 152/2006 (Riduzione della commercializzazione delle borse di plastica in materiale ultraleggero) modificato dalla Legge europea 2017 in esame alla Camera, prevede che a partire dal 1 gennaio 2018possano essere commercializzati esclusivamente sacchetti ultraleggeri biodegradabili e compostabili (secondo UNI EN 13432), con un contenuto minimo di materia prima rinnovabile non inferiore al 40 per cento, quota che sale al 50 percento a partire dal 1 gennaio 2020 e al 60 percento dal 1 gennaio 2021. In ogni caso, queste buste non potranno essere distribuite a titolo gratuito.

Il contenuto di materia prima rinnovabile dovrà essere certificato da organismi accreditati determinando la percentuale del carbonio di origine biologica presente nella borsa di plastica rispetto al carbonio totale, secondo lo standard  UNI CEN/TS 16640.

Conai viene affidato il compito di acquisire i dati sulla produzione e distribuzione di sacchetti monouso in plastica, che saranno elaborati dall’Ispra per calcolare l’utilizzo procapite, dato da inviare alla Commissione europea come richiesto dalla Direttiva europea 2015/720.

La Direttiva UE 2015/720 modifica la direttiva imballaggi (94/62/CE) su alcuni punti, al fine di favorire la riduzione dell’utilizzo di borse di plastica in materiale leggero (sotto i 50 micron) e ultraleggero (sotto i 15 micron). Gli Stati membri sono obbligati ad adottare le misure necessarie “atte a conseguire sul loro territorio una riduzione sostenuta dell’utilizzo di borse di plastica in materiale leggero”, che possono includere obiettivi di riduzione nazionali, restrizioni all'uso o misure finanziarie e possono variare a seconda dell'impatto ambientale che tali borse hanno quando sono recuperate o smaltite, delle loro proprietà di compostabilità, della loro durata o dell'uso specifico previsto.

Per informazioni sul testo di legge: Camera dei Deputati

Fonte: Polimerica