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Smart Waste Management-OpenMUD

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Il 21 dicembre scorso presso la sala consiliare della Provincia di Rieti il presidente Giuseppe Rinaldi ha presieduto all’incontro annuale sullo sviluppo della Raccolta differenziata in provincia di Rieti durante il quale sono stati premiati i Comuni che nel 2014 hanno evidenziato una gestione virtuosa della raccolta dei rifiuti, e gli studenti delle scuole Superiori del Reatino nell’ambito di un Contest creativo e ha illustrato alcune novità tra cui il progetto “ Smart Waste Management-OpenMUD “  per la gestione e il controllo della Raccolra Differenziata.

Per quanto riguarda i Comuni “virtuosi” nella raccolta differenziata, a seguito delle dichiarazioni ambientali obbligatorie dei comuni MUD2015 Rifiuti 2014, sono stati premiati l’Unione dei Comuni Nova Sabina e Val D’Aia (i dieci comuni utilizzano l’ecocentro realizzato dalla Provincia a  Montasola, e nel 2014 hanno raggiunto il 75% di Raccolta differenziata), il Comune di Contigliano (Gestisce l’ecocentro realizzato dalla Provincia e ha raggiunto il 61% di raccolta differenziata), il Comune di Magliano in Sabina (ha potenziato il “Porta aPorta”, raggiungendo il 56% di Raccolta differenziata), i Comuni di Torricella in Sabina, Mompeo, Montenero in Sabina (hanno raggiunto in  media il 56% di Raccolta differenziate e dispongono di un ecocentro), il Comune di Borgorose (a servizio del “Porta a Porta”, avviato nel 2013, il comune ha realizzato un’isola ecologica, la Raccolta differenziata ha raggiunto il 55,33%), l’Unione dei Comuni della Valle dell’Olio (tra i primi nell’avviare il servizio “Porta a Porta”, la raccolta differenziata ha raggiunto in media nei comuni serviti il 55%), ilComune di Amatrice(ha avviato il “Porta a Porta” a gennaio 2014, utilizza l’ecocentro comunale in associazione con il comune di Accumoli e ha raggiunto in un solo anno il 51,49% di Raccolta differenziata) e ilComune di Rieti (per il risultato raggiunto di circa il 50% di raccolta differenziata nei quartieri di Regina Pacis e  Piazza Tevere, a fronte di un 22,56% di RD nell’intera città).

Al concorso di idee “Chi fa la Differenza” promosso dalla Provincia di Rieti in collaborazione con Achab Group, da marzo a giugno gli studenti delle scuole Superiori di Rieti (singolarmente o in team di massimo 3 persone) hanno potuto concorrere con le loro opere in due categorie:una per la creazione di un format grafico e una per la creazione di un progetto di sviluppo per un applicativo .

Hanno partecipato in tutto 57 studenti iscritti a 6 istituti (Liceo Pedagogico Elena Principessa di NapoliI.T.E.S. BorgoroseLiceo Scientifico C. Jucci di RietiLiceo Artistico A. Calcagnadoro a Rieti,  I.I.Statista Aldo MoroLiceo Rocci di Passo CoreseIstituto di Formazione Poggio Mirteto).

Nello specifico 46 ragazzi hanno elaborato 26 proposte per un format grafico, mentre in 11 hanno lavorato ai 5 progetti di sviluppo dell’applicativo.

Il vincitore assoluto del contest è stato: “Equilibrio” realizzato da Marianna Petrucci, Giulia Bonafede e Aurora Fortunati  del Liceo Artistico “A. Calcagnadoro”.

Mentre questi sono i primi tre classificati per lo sviluppo del progetto grafico:

  1. “Trasformiamola in energia“ realizzato da Alessia Paolucci del Liceo Artistico “A. Calcagnadoro”
  2. Mongolfiere” realizzato da Elena Criscioli e Luca Labartino del Liceo Artistico “A.Calcagnadoro”.
  3. La mossa vincente” realizzato da Daniele Conti  del Liceo Artistico ” A. Calcagnadoro”.

Questi i primi tre classificati per lo sviluppo dell’applicativo:

  1. Smart Bin” realizzata da Samuele Manciagli, Massimo Giorgi e Daniel Dima dell’I.I.S. Statista Aldo Moro.
  2. Io Differenzio”realizzata da  Alessio Armini dell’I.I.S. Statista Aldo Moro.
  3. Mettiamoci la testa!” realizzata da Luca Milani, Angelica De Murtas e Qamil Xhoxhay  del Liceo Classico L. Rocci.

Ha concluso la giornata Francesco Montiroli, responsabile informatico Ancitel Energia e Ambiente, che ha presentato il progetto  “Smart Waste Management-OpenMUD “  uno strumento per il controllo e il monitoraggio della Raccolta differenziata che la Provincia di  Rieti, grazie ai-finanziamenti Regione Lazio, metterà a disposizione dei vari Comuni.

Per ulteriori informazioni si possono consultare il sito dell’Osservatorio provinciale dei Rifiuti o la pagina Facebook

in allegato il progetto vincitore del Contest e una foto dei partecipanti all’iniziativa (a patire da sx Tonino Cicconetti, Francesco Montiroli, Giuseppe Rinaldi, Paolo Silingardi e Carmelo Tulumello)

"Diamo noi l'esempio per fare la differenziata"

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Presso la sede della Provincia di Rieti in via Salaria n. 3 –sala consiliare il giorno Lunedì 21 dicembre 2015 alle ore 10.30 si terrà la Manifestazione “Diamo noi l’esempio per fare la Differenza” nel corso della quale saranno effettuate le premiazioni di:

–          “Comuni Ricicloni” per le amministrazioni che si sono contraddistinte per la percentuale di Raccolta Differenziata;

–          “Chi fa la Differenza?” contest creativo riservato agli alunni delle scuole medie di secondo grado.

Si richiede a chiunque fosse interessato alla partecipazione di registrarsi tramite la piattaforma Evenbrite cliccando sul

seguente link       https://www.eventbrite.it/e/biglietti-incontro-sulla-raccolta-differenziata-19961854444?aff=es2

Cresce la raccolta differenziata carta e cartone in provincia di Rieti

Nel 2014 in provincia di Rieti sono state raccolte oltre 3.000 tonnellate di carta e cartone.
Il dato si evince dall’analisi MUD 2015 RIFIUTI 2014 comunicati dai Comuni reatini in merito alla raccolta di materiale differenziato di tipo carta e cartone (codice CER 200101) pari a 2.590 tonnellate e di imballaggi in carta e cartone (CER 150101) pari a 450 tonnellate.
Gli abitanti che effettuano questa raccolta differenziata sono oltre 136.000, pari all’89% dell’intero territorio provinciale, per una media di RD carta e cartone pari a circa 22 kg/ab..

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La maggior parte dei materiali raccolti provengono dalla raccolta “porta a porta” delle  utenze domestiche e delle utenze commerciali, ed in parte dalla differenziata stradale. La  migliore qualità per il recupero proviene dalla raccolta “porta a porta”.

Una volta raccolti carta e cartone, che in parte transitano negli impianti SACITE di  Cittaducale e Asm di Rieti, vengono destinati agli impianti di Terni, Ascoli Piceno,  Avezzano, Latina, Viterbo e Riano e Monterotondo in provincia di Roma.
Negli impianti vengono effettuate le fasi di selezione e pressatura, mentre il riciclo vero e  proprio avviene nelle cartiere: si ottengono così nuovi prodotti quali cartone per imballaggi,  fogli, quaderni, carta per usi domestici, ecc..
Nello specifico sono transitati nell’impianto ASM la carta e cartone dei Comuni di  Cantalice, Cittaducale, Morro Reatino, Poggio Bustone, Poggio Nativo, Rivodutri, Salisano,  mentre nell’impianto SACITE di Cittaducale quella dei Comuni di Belmonte in Sabina,  Borgo Velino, Castel di Tora, Colle di Tora, Marcetelli, Paganico Sabino, Petrella Salto,  Rocca Sinibalda.
Il materiale raccolto è stato destinato negli impianti al di fuori del territorio regionale: a Terni (Umbria) per i Comuni di Rieti, Colli sul Velino, Monte San Giovanni in Sabina; ad Ascoli Piceno (Marche) e Teramo (Abruzzo) per i comuni di Amatrice e Accumoli; ad Avezzano (Abruzzo) per il comune di Borgorose. Negli impianti siti nel Lazio le destinazioni principali sono state: Latina per i comuni di Castelnuovo di Farfa, Frasso Sabino, Monteleone Sabino, Poggio San Lorenzo, Toffia; Riano e Monterotondo in provincia di Roma per i comuni di Cantalupo in Sabina, Casaprota, Contigliano, Fara in Sabina, Forano, Greccio, Mompeo, Montenero Sabino, Montopoli di Sabina, Orvinio, Poggio Mirteto, Poggio Moiano, Pozzaglia Sabina, Scandriglia, Stimigliano, Tarano, Torricella in Sabina; Viterbo per i comuni di Casperia, Collevecchio, Configni, Cottanello, Magliano Sabina, Montasola, Montebuono, Poggio Catino, Roccantica, Selci, Torri in Sabina, Vacone.

Sono mancati all’appello del riciclo di carta e cartone 2014 i comuni di: Antrodoco, Ascrea, Borbona, Castel Sant’Angelo, Cittareale, Collalto Sabino, Collegiove, Concerviano, Fiamignano, Labro, Leonessa, Longone Sabino, Micigliano, Nespolo, Pescorocchiano, Posta, Roccantica, Turania, Varco Sabino.
(Dati a cura dell’Osservatorio Provinciale Rifiuti www.oprrieti.it istituito con i finanziamenti della Regione Lazio presso il Settore III della Provincia di Rieti)
Per sensibilizzare i cittadini e quindi incrementare la raccolta differenziata, in questo caso specifico della carta e il cartone, la Regione Lazio in accordo con COMIECO ha organizzato le “Cartoniadi” che quest’anno hanno visto affrontarsi – nel mese di novembre – il Comune di Rieti, il Comune di Borgorose e l’Unione dei Comuni della Bassa Sabina.

Infine sempre nell’ottica di incentivare questo tipo di attività l’ANCI (Associazione nazionale dei Comuni Italiani) e COMIECO (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) hanno promosso un bando (consultabile a questo  link) che prevede rilevanti contributi destinati ai Comuni medio-piccoli che abbiano registrato performance molto al di sotto della media nazionale con un finanziamento, erogato da Comieco a fondo perduto, che potrà essere utilizzato dalle amministrazioni comunali per l’acquisto di nuove attrezzature necessarie ad effettuare o a migliorare il servizio di raccolta differenziata della carta e del cartone (cassonetti, campane, bidoni, sacchetti di carta, etc.) che scadrà il prossimo 15 gennaio 2016

“I dati sulla raccolta differenziata, non solo nel recupero della carta e cartone, nella nostra provincia indicano un trend di crescita che ci soddisfa e ci fan ben sperare per il futuro – commenta il presidente della Provincia Giuseppe Rinaldi – Ciò sta a dimostrare che la Provincia sta interpretando bene il suo ruolo di coordinamento e di intermediazione tra i vari enti. In quest’ottica, oltre alla erogazione e distribuzione dei fondi che la Regione mette a disposizione dei Comuni per la gestione del ciclo dei rifiuti, stiamo attivando e portando avanti collaborazioni e iniziative con i vari consorzi nazionali per sensibilizzare e informare i cittadini sulle buone pratiche per una raccolta differenziata efficace ed efficiente”.

Clicca qui per scaricare il PDF.

Stati generali della Green Economy 2015

greenAl via oggi a Rimini gli Stati Generali della Green Economy 2015

Tutte le sfumature del verde

nella Relazione sullo stato della green economy

Gian Luca Galletti:  L’economia italiana si è rimessa in moto ma il carburante è finalmente verde ”.

Rimini, 3 novembre 2015 - Le imprese italiane della green economy sono in Italia una realtà consistente in tutti i settori economici. Hanno resistito meglio delle altre alla crisi, esportano di più, vincono sul fatturato, hanno migliori aspettative per il 2015, sono soprattutto di dimensione piccola-media (nell’agricoltura sono diffuse anche fra le grandi), sono guidate per lo più da ultraquarantenni e più delle altre sono al femminile.

Questa è l’istantanea scattata alle imprese italiane della green economy, quelle che producono beni di qualità ecologica e servizi ambientali (core green) e quelle che hanno adottato modelli di gestione green (go green) – il 42% delle imprese italiane -, contenuta nella Relazione sullo stato della green economy, realizzata dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, presentata oggi a Rimini nella giornata di apertura degli Stati Generali della Green Economy 2015.

La due giorni, arrivata quest’anno alla quarta edizione, che si svolge all’interno di Ecomondo-Key Energy-Cooperambiente, è organizzata dal Consiglio Nazionale della Green Economy, composto da 64 associazioni di imprese green, con il Ministero dell’Ambiente e il Ministero dello Sviluppo Economico e con il supporto della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

La Relazione, uno studio ampio sulle imprese italiane, riguarda l’industria, l’edilizia, l’agricoltura, i servizi e il commercio ed è divisa in tre parti: la prima presenta i risultati di un’indagine sulle imprese della green economy in Italia, la seconda disegna un quadro delle tematiche strategiche per la green economy in Italia e la terza fornisce dati e spunti internazionali.

Gli Stati Generali - ha detto Gian Luca GallettiMinistro dell’Ambiente – sono il motore del futuro che c’è già, dell’economia sostenibile che sta trainando la ripresa italiana. La green economy sta contaminando virtuosamente il sistema produttivo. Siamo fra i primi in Europa per efficienza energetica, tra i primi produttori di energia da fonti rinnovabili e in questi giorni l’Onu ha certificato il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto per il nostro Paese. L’economia italiana si è rimessa in moto ma il carburante è finalmente verde”.

Dalla relazione presentata oggi – ha dichiarato  Edo Ronchi, del Consiglio Nazionale della Green Economy –  emerge che le imprese green sono ormai una parte decisiva e qualificante dell’economia italiana. Non mancano tuttavia le difficoltà, come ad esempio nelle fonti rinnovabili. Dopo il crollo del 2014 della nuova potenza installata in Italia, il 2015, per il calo della produzione di energia idroelettrica e la bassa crescita delle altre rinnovabili, si prospetta, dopo anni di crescita ininterrotta, il primo anno di possibile calo della quota di produzione di elettricità da fonti rinnovabili e di aumento invece della produzione da fonti fossili. Nonostante le difficoltà, le imprese green restano la parte più dinamica del sistema produttivo italiano, le uniche in grado di qualificare, rendere consistente e duratura la ripresa anche economica del Paese”.

Con gli Stati Generali della Green Economy – ha commentato Lorenzo CagnoniPresidente di Rimini Fiera – si avvia il calendario di incontri che in raccordo con l’area espositiva trasmette pienamente il valore dell’economia circolare come reale prospettiva di sostenibilità. Un grazie al Consiglio Nazionale della Green Economy per aver costruito un programma di altissimo profilo internazionale. È un tratto intonato con quello delle giornate fieristiche, nelle quali le tecnologie più avanzate incontrano domande provenienti da ogni angolo della Terra. Grazie anche a Edo Ronchi, che dall’inizio del nostro cammino, ormai venti anni fa, troviamo al nostro fianco sempre con la determinazione di chi lavora per un futuro migliore”.

Ecco alcuni spunti dalla Relazione sullo stato della green economy

Settori e profili delle imprese green

Le imprese green sono il 42% sul totale delle imprese italiane (27,5% core green, 14,5% go green). Il maggior numero si trova nel settore dell’industria (440 mila imprese e 4,2 milioni di occupati nel 2014), dove rappresentano il 61,2%, con oltre 248 mila imprese (il 35,4% core green, il 25,8% go green). A seguire il settore dell’edilizia (complessivamente più di 500 mila imprese e 1,56 milioni di occupati nel 2014), in cui la crisi del mercato immobiliare, che ha messo in difficoltà l’edilizia tradizionale dedicata soprattutto a nuove costruzioni, ha spinto molte imprese a orientarsi verso lavori più green (le aziende a vocazione ambientale raggiungono il 51,4%). Anche nell’agricoltura (1,4 milioni di imprese e 907 mila occupati nel 2014) la crisi ha portato significativi miglioramenti ambientali tanto che le aziende green sono il 56,1%.

Nel settore commercio e alberghiero (1,42 milioni di imprese e 5 milioni di occupati nel 2014), le imprese a indirizzo green, sommando le core green e le go green, raggiungono il 29,5%. Nel settore dei servizi (1,67 milioni di imprese e 6,3 milioni di occupati nel 2014), che comprende trasporti e logistica, servizi di informazione e comunicazione, servizi finanziari e assicurativi, attività immobiliari, noleggio, agenzie di viaggio etc, le imprese a indirizzo green cominciano ad avere una certa consistenza con un 25,2%.

Guardando il profilo dell’impresa e dell’imprenditore green, emerge che la forma societaria predominante è la SRL o la SPA, si scopre che l’imprenditore verde è in prevalenza maschio, anche se la presenza femminile è più consistente nelle imprese green (il 24% contro il 20,9% nelle imprese tradizionali) e a sorpresa risulta che il verde si addice di più agli imprenditori tra i 40 e i 59 anni e che c’è addirittura un boom di ultrasessantenni nelle imprese core green (44% del totale). Le imprese green poi vincono sul fatturato: sono, infatti, più del 21% quelle che hanno visto aumentare il fatturato nel 2014 contro il 10,2% delle altre imprese. Anche sulle esportazioni è premiato il verde: le core green che esportano sono il 19,8%, le go green addirittura il 26,5% contro il 12% delle altre.

Uno sguardo ai temi strategici e all’occupazione

Osservando i vari settori della green economy, emerge che la crisi delle rinnovabili ha prodotto serie implicazioni occupazionali. Nel 2014 in Italia c’è stato, infatti, un crollo del 71% degli investimenti in rinnovabili provocato dal taglio retroattivo degli incentivi che segue un rallentamento già verificatosi nel 2013. Già nel 2013 l’Italia, con circa 95 mila occupati diretti e indiretti, aveva fatto segnare un saldo negativo rispetto al 2011 di ben 27 mila posti di lavoro (-22%). È il fotovoltaico ad avere la performance peggiore rispetto al 2011 (-82%), seguito dai biocombustibili (-40%). Non è disponibile ancora il dato del 2014, ma, considerato il crollo dei nuovi impianti, è realistico attendersi anche un ulteriore forte calo dell’occupazione.

Ci sono anche settori in cui, tuttavia, l’occupazione è in crescita, come nell’efficienza energetica. Grazie al bonus, dal 2006 al 2013, le domande per detrazioni destinate alla riqualificazione energetica sono state 1,88 milioni per un importo di ben 22 miliardi di euro di interventi. In media sono stati occupati 40 mila addetti diretti ogni anno nella riqualificazione energetica (60 mila considerando l’indotto), con un aumento nel 2014 di 48 mila occupati diretti, che arrivano a 72 mila incluso l’indotto. Un piccolo boom occupazionale è stato registrato anche nel settore delle due ruote, dove si contano oltre 22 mila addetti che si ripartiscono in diversi settori d’impiego, tra cui il più importante è quello del turismo ciclabile che da solo ha attivato nel 2014 il 62% dei posti di lavoro.

La Relazione segnala la positiva riduzione delle emissioni di gas serra, ma anche l’aggravamento del dissesto idrogeologico prodotto dal cambiamento climatico, le tendenze positive verso un circular economy, ma anche i molti ritardi come nell’eco-innovazione, gli importanti progressi compiuti dall’agricoltura di qualità ecologica, mentre nella mobilità i segni di cambiamento sono ancora insufficienti e il quadro complessivo resta carente.

La Relazione si conclude con l’esposizione di dati e spunti sul quadro internazionale.

Il 2015 si chiuderà con la Conferenza internazionale sul clima, i cui esiti potrebbero avere un’influenza decisiva sulle politiche climatiche, su quelle energetiche e quindi su una parte rilevante del futuro della green economy.

È intervenuta, nel corso della sessione, Simona Bonafè, Vicepresidente Intergruppo “Investimenti a lungo termine e reindustrializzazione”, Parlamento Europeo, che ha dichiarato: “L’economia circolare non è un’alternativa ma l’alternativa per il nostro sistema economico. Si tratta di una vera e propria politica economica e industriale. Passare da un modello economico lineare a un modello che fa dei rifiuti una risorsa attraverso una gestione efficiente significa non solo garantire la sostenibilità del pianeta e delle sue materi prime ma anche la competitività delle nostre imprese. Rispetto alla presentazione del nuovo pacchetto sull’economia circolare da parte della Commissione Ue, la richiesta del Parlamento è stata quella del rispetto della gerarchia dei rifiuti, della necessità di target obbligatori per il food waste e la raccolta separata per l’organico, oltre a un target di riciclaggio per i rifiuti urbani di almeno il 70%“.

Per maggiori informazioni sugli Stati Generali della Green Economy: www.statigenerali.org

Seguici su twitter: @statigreen – hashtag: #statigreen15 / facebook: Un Green New Deal per l’Italia

Rimini, 3 novembre 2015

Ufficio stampa Stati Generali della Green Economy Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Federica Cingolani 335 1329316

Serena Ferretti – extra Comunicazione 346 4182567

Gabriella Guerra 339 2785957

Rinvio seminario Rieti 13.11

downloadA causa di alcuni imprevisti problemi tecnico-organizzativi il seminario formativo anci-conai in programma per venerdi 13.11 a Rieti e’ rinviato a data da destinarsi.

cordiali saluti